Sartago

12,00

Sartago bianco nasce dal desiderio di voler produrre un vino della tradizione, utilizzando esclusivamente vitigni autoctoni, per recuperare sapori e sensazioni ormai lontane nel tempo.
Il faticoso recupero di un vigneto impiantato nel 1970, e le colline sabbiose che da sempre lo ospitano, hanno prodotto un vino destinato a durare.
I vitigni utilizzati sono principalmente il grechetto ed il trebbiano toscano.
Colore austero, giallo dorato. Al naso emergono sentori di miele e di cannella, in bocca è fresco e strutturato al tempo stesso. Vino non immediato che, grazie alla sua versatilità, conquista sorso dopo sorso.
L’espressione dell’appartenenza di questo vino alla sua terra si completa figurativamente nella collaborazione con Andrea Pinchi, artista umbro che ha reinterpretato il suo cuore-freccia in un calice immerso in un fondo color del matile, terreno sabbioso delle colline di Sartago.

 

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COD: SARTAGO Categoria:

Descrizione tecnica

Denominazione di vendita: Vino bianco Umbria IGP - Italia

Vitigno: Grechetto, Trebbiano toscano, Malvasia, Drupeggio

Altitudine: 300 MSLM

Forma di allevamento: Doppio capovolto (derivazione del guyot)

Anno di impianto del vigneto: 1970

Densità media per ettaro: 1500 ceppi

Resa per ettaro di uva: 40 Q.LI

Terreni: Sabbiosi

Epoca raccolta: prima metà di Settembre

Produzione media annua:  2000 bottiglie

Vinificazione: contatto con le bucce per 1 giorno a temperatura non controllata

Fermentazione: in vasche di acciaio

Affinamento: sulle fecce fini per almeno 6 mesi, il 25% affina in barriques con tostatura molto leggera

Imbottigliamento: dopo 10 mesi dalla vendemmia

Inizio commercializzazione: dopo 8 mesi dall'imbottigliamento

Alcol: 12.5

Quantità netta: 0,75 lt

Allergeni: presenza di solfiti

Caratteristiche Organolettiche

Colore: giallo paglierino con sfumature dorate

Odore: mela gialla, floreale (gelsomino e ortensia), erbaceo specialmente sul finale con una sfumatura amabile data dal periodo di vendemmia

Sapore: in bocca è fresco, acido con un’ottima sapidità data dal terreno

Abbinamenti: formaggi freschi e di media stagionatura (la freschezza data dall’acidità contrasta la dolcezza intrinseca del formaggio), antipasti magri a base di pesce o di carne bianca, pesce e carne bianca